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Benzin Champagne Tour. E se la prossima volta foste voi?

Nel weekend del 24 e 25 ottobre, 11 partecipanti si sono uniti a noi per il primo rally organizzato da Benzin nella regione parigina. Ve lo raccontiamo. par TeamBenzin

Le auto

Il convoglio era piuttosto… eterogeneo. Alcuni, come Alban e Marie, hanno ritenuto opportuno tirare fuori una Corvette Stingray roadster sotto la pioggia. Si chiama coraggio, o follia, non si sa bene. Nel reparto «aquile della strada», Thomas e Vanessa hanno sfoggiato per tutto il weekend la loro Mustang Bullitt, anche lì ci voleva coraggio. Ricordiamo che questa generazione è ancora dotata di un ponte posteriore rigido, ideale quindi con la pioggia e sulle strade di campagna.

Per fortuna, Seb era lì per far brillare i colori della Francia, a bordo della sua splendida 308 GTI. Un vero telaio, una trazione anteriore e quel che serve di potenza. Insomma, un’auto di casa nostra, per strade di casa nostra.

Tra gli sportivi, c’erano i nostri amici svizzeri Nico e Clément, a bordo della loro Jag’ F-Type V8 S. Le nostre orecchie se lo ricordano ancora.

Questo rally ha una portata tale che per tutto il weekend siamo stati raggiunti da Elsa e Luis, arrivati direttamente dalla Spagna e che avevano noleggiato una cab’ Mercedes per l’occasione.

E infine, il team Benzin, che apriva il convoglio con la M3 e46 di Tom e lo chiudeva con la Z3 Coupé di David. Dovevano esserci almeno due BMW, altrimenti non è davvero Benzin.

Voglia di vivere la prossima?

Visita la pagina Benzin Le Club per scoprire le esperienze in arrivo.

Le attività

Selezionate con cura, e in collaborazione con un’agenzia che ci ha aiutati nell’organizzazione, le attività ci hanno ovviamente portati nel cuore di questa splendida regione della Champagne, dove abbiamo deciso di degustare… dello champagne.

La prima visita è stata alla maison Devaux. Una magnifica tenuta per una casa prestigiosa. Abbiamo potuto fare bella figura in società grazie all’eccellente cultura del gruppo e alla sua capacità di analizzare i sapori di uno champagne (è falso).

La seconda visita, domenica, era in una tenuta di famiglia. Niente a che vedere con gli sfarzi e le paillettes della maison Devaux: questa casa, ospitata in una vecchia abbazia cistercense, vuole essere più autentica. Grazie alla maison Monial per questa bella scoperta.

Vi chiedete se abbiamo mangiato? Certo. Il pranzo di sabato a mezzogiorno si è svolto in un ristorante dove per l’occasione era riservato un salone, con vista diretta sulle auto. In Benzin non si perde il Nord.

L’hotel

Bisognava pur dormire dopo quei circa 180 km di strade secondarie macinati nella giornata. È al Domaine de la Forêt d’Orient che abbiamo spento i motori per la notte di sabato. Un hotel 4 stelle con spa, piscina, cena la sera e grande brunch al mattino.


La prossima volta guidiamo insieme?

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